lunedì 23 settembre 2019

SORIANO e i Padri Domenicani on the road x bykers


Vacanze Ovunque, Dreams Road oggi ha fatto tappa a SORIANO centro della "Valle del Mesima".Le origini di SORIANO (VV) sono legate alla fondazione del convento dei Padri Domenicani, avvenuta nel 1510: distrutto dal terremoto del 1659, il complesso conventuale venne ricostruito in forme monumentali dal domenicano bolognese padre Bonaventura Presti. In età barocca, questo convento diventerà uno dei più ricchi e famosi conventi Domenicani d'Europa ed uno dei santuari più frequentati dell'Italia meridionale: alla metà del Settecento, il viaggiatore britannico Henry Swinburne annotava che circa 1500 donne presunte indemoniate si recavano annualmente in pellegrinaggio a Soriano.


Il convento venne raso al suolo dal terremoto del 1783, la devastante scossa dell'undicesimo grado della scala Mercalli, che ebbe il proprio epicentro in una vastissima area inclusa tra Soriano, Polistena e Borgia: il convento poté essere ricostruito, più modestamente, in un'area dell'antico edificio solo all'inizio dell'Ottocento. Oggi le imponenti rovine del convento e della chiesa di San Domenico rappresentano il più importante monumento del comune, nonché una delle più terribili memorie del sisma del 1783 in Calabria. Nel 1964 vi venne aggregata la borgata Collina degli Angeli, già parte del comune di Sorianello.






Santuario di San Domenico, principale luogo di culto cattolico del paese, è stato costruito nel 1838 sul sito di uno dei chiostri dell'antico, omonimo convento seicentesco in rovina dopo il terremoto del 1783. L'architettura della chiesa è tardo barocca: all'interno è conservata una statua di san Domenico scolpita in un unico tronco di tiglio dallo scultore sorianese Giuseppe Ruffo nel 1855, protagonista di eventi miracolosi nel 1870 e nel 1884. Nell'attiguo ex-convento dei padri domenicani, ricostruito in un'ala dell'antico convento, ha sede il municipio di Soriano Calabro e una raccolta di reperti dell'antico edificio. Il monumento più imponente del centro storico è proprio il vecchio ex-convento dei padri domenicani, in rovina: formato da cinque chiostri, la chiesa era lunga quattro campate ed aveva sei cappelle laterali. I resti più consistenti sono quelli della parte inferiore della facciata della chiesa barocca, mentre rimangono tutte le strutture portanti fino all'altezza del piano terra: l'intero complesso è stato oggetto di un restauro conservativo nel secondo dopoguerra. Fu nel convento domenicano di Soriano che il converso Lorenzo da Grotteria avrebbe avuto il 15 settembre 1530 la visione della Madonna, accompagnata dalla Maddalena e da Santa Caterina d'Alessandria, le quali gli avrebbero lasciato un famoso dipinto di san Domenico di Guzmán, evento immortalato da numerosi artisti tra i quali il Guercino autore della famosa Visione di Soriano.




Un grazie particolare ad AGOSTINO che ci ha nutrito della storia del Convento con professionalità.
Abbiamo lasciato Soriano per proseguire sul Lago dell'Angitola, risalendo successivamente SERRA SAN BRUNO, MONGIANA e la LIMINA per far rientro in sede.

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