Nel parco naturale regionale delle Serre destinazione i megaliti i di Nardodipace (vv).
I megaliti di Nardodipace, straordinaria opera di un misterioso popolo antico Un mistero irrisolto, strutture ciclopiche che non possono essere altro che l’opera immane di un popolo antico che fece grande il destino della Calabria in un epoca lontanissima, circa 5000 anni prima di Cristo, oltre 7.000 anni fa.
La realtà della Calabria preistorica potrebbe essere molto più di quella raccontata su qualche approssimativo “sussidiario” e scoprire cosa giace sotto le colline vibonesi potrebbe obbligarci a riscriverne la storia: la nostra storia. Abbiamo tentato di fare una prima ricostruzione del passato di questi boschi con un sopralluogo guidato da alcuni giovani ricercatori amatoriali, i ragazzi dei “Cerchi di Sgrano” che guidati da Fabrizio Basciano, si battono per far aprire a Nardo di Pace un cantiere di scavi per riportare alla luce il complesso di megaliti nella sua interezza; un’area di circa 20 km2 che conterebbe secondo una tesi avanzata proprio da questa associazione, anche una gigantesca struttura a forma piramidale.
Tra i reperti sono stati rinvenute le famose tavolette con su incisi “petroglifi”, scritte in una lingua sconosciuta, che è stata decodificata dal prof. Domenico Raso, che spese tutta la sua vita per far luce sulla civiltà dei Pelasgi o “popoli del mare”.
Si tratta di antichissime civiltà del Neolitico, di cui parla anche Omero nell’Odissea, indicandoli con il nome di Feaci. Questi intorno al 7000 a. C. avrebbero lasciato L’Egitto e la Siria.
Spinti dalla curiosità ci siamo recati sui luoghi dove si ergono i megaliti, pronti a raccontare in maniera del tutto obiettiva, come appaiono queste strutture pronti ad essere visitate e raccontate senza voler negare l’evidenza, le strutture sono la testimonianza del passaggio di una antica ed evoluta civiltà che non aspetta altro che essere studiata e riportata alla luce. Per questi motivi, continueremo a parlare dei siti pelasgici in Calabria, provando a raccontare questa realtà con la viva voce di tutti coloro, studiosi ed amatori, che hanno a cuore l’autentica storia della nostra civiltà.







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