L'Ente Parco Riviera di Ulisse costituisce di gestire tre aree protette regionali quali il Parco di Monte Orlando, il Parco di Gianola e Monte di Scauri e il Monumento Naturale Villa di Tiberio e Costa Torre Capovento - Punta Cetarola. Risulta quindi opportuno ribadire che l'Ente Parco Riviera di Ulisse non è un area parco ma un'entità amministrativa che ha competenza su tre distinte aree protette. I comuni nei cui territori, in misura diversa, ricadono le tre aree protette sono Formia, Gaeta, Minturno e Sperlonga. L'Ente Parco Regionale Riviera di Ulisse si occupa della gestione, conservazione e vigilanza degli ambienti naturali di sua competenza; dell'educazione ambientale delle giovani generazioni e della promozione della sensibilità ambientale dei cittadini; della promozione del turismo eco sostenibile e dei prodotti tipici. Promuove ed effettua studi scientifico-naturalistici e presta assistenza al personale tecnico che effettua tali studi; promuove progetti atti ad ottenere finanziamenti per la realizzazione di opere di conservazione della natura e per la realizzazione di interventi di vario genere finalizzati a migliorare la fruizione delle aree protette da parte del pubblico. Promuove anche il recupero e la gestione di manufatti e strutture immobili, in abbandono o in disuso, da utilizzare per i propri scopi istituzionali e da mettere a disposizione delle cittadinanze.
Il nostro viaggio inizia con la visita del promontorio del Circeo, che si protende nel mar Tirreno con i suoi 541 mt. di roccia calcarea. Imponente e cupo per i fitti boschi che lo ricoprono, lega la sua fama al mito della Maga Circe, della quale in questo sito Omero colloca il Tempio.
Oggi la notorietà del Circeo è legata al suo Parco, di cui da quasi 60 anni è parte integrante. Il Parco si estende su una superficie di 8400 ettari, lungo il tratto di coste compreso tra le ultime propaggini nord del lago di Fogliano e l'abitazione di San Felice Circeo.
Per completare la riviera di Ulisse è necessario traghettare dal porto di Formia per andare all'Isola di Ponza. il suo arrivo affascina, il delicato semicerchio di case rosate e bianche che circonda il porto, il piccolo cimitero ed il profilo dell'isola offrono visioni di commovente bellezza. Inoltrandosi lungo i viottoli e le stradine dell'isola può accadere di godere dell'improvvisa e smagliante fioritura di tutta una serie di piante, soprattutto gialle: ginestre spinose e ginestre comuni. Ponza se vogliamo, più che un'isola è una stretta e tormentata cimosa di roccia che nell'orlo craterico mantiene forme che millenni di mareggiate hanno corroso e smangiato conferendole un profilo di costa estremamente interessante.
Completiamo la nostra visita con L'Oasi di Ninfs. Quella che una volta era città adesso è giardino. E' la realtà viva e verde di ninfa che, appunto nata come città è oggi uno dei Oasi di Ninfa è un'area protetta di circa 1.800 ettari. Tutta la zona è molto umida, e ricca di sorgenti carsiche che le conferiscono un aspetto incantato. All'interno di questa estensione si trova la parte più interessante, sia dal punto di vista naturalistico che archeologico, comprende una superficie di 200 ettari, l'area abitata dell'antica Città di Ninfa circondata dalle mura, trasformato in un fantastico giardino percorso da ruscelli e disseminato di ruderi.


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