domenica 2 giugno 2013

il fascino dell'Oriente: la Thailandia

Il Samuk, lo spirito dei Thailandesi, il loro modo di intendere la vita, gioioso, fiducioso, con il sorriso sulle labbra, accoglie chiunque vi si rechi, per qualunque motivo. Ed è proprio una delle ragioni che spinge chi abbia visitato la Thailandia,a ritornarci di nuovo. Ma non è l'unica.
Il suo popolo tollerante e cordiale, che sa riconoscere le persone scrutandone le intenzioni rispecchiate sul volto, ha la fortuna di vivere in una terra che offre meravigliose terre paesaggistiche sempre diverse.
Alla storia, fatta di Imperi grandiosi, si affacciano Arte, Cultura e Tradizioni che affondano nel passato e che si fondono con una sorprendente capacità di andare incontro al futuro.
La Thailandia è una terra di contrasti, dove convivono tradizione e modernità, uomini d'affari e tribù primitive,monaci buddhisti e go - go - girl, osservanza e tradizione, grattacieli e pagode.
La Thailandia è caratterizzata da un clima tropicale - monsonico. In base al grado di umidità o siccità determinato dalle piogge e dalle temperature si possono individuare tre stagioni distinte. L'Estate, da marzo a Maggio, è caratterizzata dal caldo intenso, soprattutto al sud e al centro, poi è seguita la stagione piovosa, quella del monsone, che va da giugno ad ottobre, durante la quale le piogge sono torrenziali e di breve durata a sud. Il periodo dei mesi invernali (novembre - febbraio) è sicuramente il più gradevole: le temperature non sono elevate.
La lingua ufficiale è il Thai, una lingua molto simile al cinese, con il quale ha in comune centinaia di parole.
Come accennato all'inizio Samuk : significa divertimento, nella realtà si traduce nell'attitudine di tutto il popolo a mostrarsi aperto, accogliente e gioviale. Mai per rai  nella lingua parlata degli Occidentali andrebbe tradotta con: "non c'è problema" tale filosofia è un atteggiamento in base a tutto ciò che accade nella vita a torto o a ragione è inevitabile. Quindi è inutile prendersela troppo per cose sulle quali non esiste la possibilità di intervenire.
Il punto di forza dell'economia è il Turismo ed anche la coltivazione del riso che ancora oggi con sistemi arcaici soddisfa i fabbisogno interno mentre un terzo viene esportato.
Il turismo sessuale occupa i primi posti nella classifica delle motivazioni alla base di un viaggio in Thailandia. Compete con l'interesse a visitare Templi e pagode buddhiste, con il desiderio di conoscere le etnie del nord e con la voglia di shopping nella capitale.
Se poi si disaggregano i dati, si scopre che tra coloro che contribuiscono a farlo salire in graduatoria, uno dei posti d'onore spetta agli Italiani. Ma non solo. Esistono in alcuni Paesi agenzie che organizzano veri e propri itinerari del piacere. Ormai in Thailandia i locali con le co-co-girl, o i saloni dove si pratica il massaggio erotico non sono più una prerogativa di determinati quartieri di Bangkok. Ormai è una realtà dilagante. Ciò che è ancora più grave è che all'interno le prostitute sono sempre più bambine, spesso vendute dalle famiglie o raggirate da squallidi personaggi che si spacciano per procacciatori di lavoro.

0 commenti:

Posta un commento