sabato 10 agosto 2013

La Caletta di Rovaglioso "Costa Viola" tra le 17...la più bella sei tu

La Costa Viola si avvale di un altro riconoscimento di Legambiente, dopo Cala Janculla, la Caletta di Rovaglioso a Palmi è tra i litorali più belli e attraenti del Belpaese. Con la campagna “La più bella sei tu” di Legambiente, per due mesi turisti e bagnanti hanno espresso su internet commenti e preferenze, decretando la classifica dei luoghi d’eccezione.  Tra i più votati c’è proprio la caletta di Palmi, che entra di diritto nel gotha delle spiagge più belle d’Italia, mentre menzioni e “clic” a raffica sono andati anche ad altre suggestive località calabresi, tra le quali Praja di focu -Capo Vaticano a Ricadi, la spiaggia di Marinella a Isola di Capo Rizzuto, la spiaggia di Caminìa a Stalettì, il litorale di Roccella Jonica e molte altre. Simboli di conservazione e tutela ambientale, Legambiente premierà gli amministratori delle “perle del Mediterraneo” il prossimo 17 agosto a Rispescia in Maremma, nel corso del consueto appuntamento con Festambiente.
Rovaglioso è il fiore all’occhiello della splendida Costa Viola, una caletta naturale sormontata da scogliere e anfratti che si apre al termine di un costone a picco sul mare, coperto di zagare e fichi d’india in un paesaggio davvero unico. La cala è conosciuta anche come Porto di Oreste per la leggenda, riportata da molti storiografi romani, secondo la quale Oreste, perso il senno dopo il matricidio, lo riacquistò bagnandosi sette volte proprio nelle acque di Rovaglioso. Sul fondale sgorga una sorgente che crea una sorta di vasca d’acqua dolce, un paradiso per gli amanti delle immersioni subacquee. “Tra le località più suggestive dell’intera costa tirrenica italiana – dichiara Lidia Liotta, presidente del comitato scientifico di Legambiente Calabria – la cala di Rovaglioso ben rappresenta la migliore caratteristica del nostro Paese: la bellezza, cioè lo straordinario intreccio tra mito, storia e paesaggio”.
Ma quello di Rovaglioso è anche un presidio di legalità. Gli uliveti sovrastanti sono stati sequestrati alla potente cosca dei Mammoliti di Castellace di Oppido Mamertina, che se ne era impossessata a danno della famiglia Cordopatri. A vigilare sulla caletta e sul sentiero d’accesso sono i ragazzi del “Presidio di volontari di Rovaglioso”, che si dedicano alla sensibilizzazione di turisti e cittadini, ad eseguire diversi lavori di miglioria come l’affaccio sul “Bagno delle Femmine”, dei terrazzi in pietra e il ripristino dell’ex casermetta della Finanza, sommersa da rovi ed arbusti.
 – E' una caletta naturale, uno dei luoghi più incantevoli della splendida Costa Viola, delimitata a nord ed a sud da scogliere e anfratti che il tempo ha modellato in modo singolare. Si apre al termine di un costone che precipita sul mare, coperto di zagare e piante di fichi d’india in un paesaggio mozzafiato. Vi si accede per un sentiero che è stato recentemente ripristinato e che attraversa gli uliveti secolari e i vitigni posti più a monte. Il mare in questo tratto presenta mille sfumature e la cala è così quieta che ancora oggi trovano temporaneo riparo le imbarcazioni sorprese in mare dal forte vento di scirocco. Tra gli scogli si cela una vasca d’acqua dolce e il fondale è molto apprezzato dai sub per la ricchezza e varietà”.
”La cala – è detto ancora nella nota – è conosciuta anche come ‘Portus Orestis’ per la leggenda, riportata da molti storiografi romani, secondo la quale Oreste, perso il senno dopo il matricidio, lo riacquistò bagnandosi sette volte proprio nelle acque di Rovaglioso”.












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