giovedì 9 febbraio 2017

Siviglia


“Ha l’odore di una città e di qualcosa di indefinibile, qualcosa di grande”. Furono queste le parole usate nel XVI secolo per descrivere la città di Siviglia. Capitale dell’Andalusia, Siviglia conserva da sempre la sua eleganza, un fascino legato ai fantasmi del passato che non hanno smesso di camminano per le sue strade.

Si tratta di una città sensuale, impressa nella mente di molti attraverso immagini simboliche: gli aranci, il flamenco, le carrozze con cavallo, la Semana Santa – la famosa celebrazione pasquale. Protagonista indiscussa del panorama spagnolo, è stata il fulcro del Secolo d’Oro della pittura.

Cosa vedere e cosa fare a Siviglia
– Plaza del Triunfo. La più grande e assolata piazza di Siviglia ospita Santa Marìa de la Sede, la grande cattedrale gotica simbolo del potere ecclesiastico, e lo splendido Real Alcazàr. Bisogna avere molto tempo a disposizione per poter visitare entrambe queste attrazioni turistiche, all’ombra delle quali troverete sicuramente le carrozze di cavalli pronte a portarvi in giro per la città.

– Santa Marìa de la Sede. L’imponenza della cattedrale, costruita nel XV secolo dai castigliani per sottolineare il potere della Spagna cattolica su quella musulmana, non svanisce al suo interno. Veri e propri tesori artistici sono conservati nelle sue ben cinquanta cappelle tanto grandi da poter essere considerate delle autentiche attrazioni turistiche a sé stanti. Immensi pilastri di marmo, meravigliose vetrate, grandi dipinti di carattere religioso e rejas (fonte battesimale) in ferro battuto sono il filo rosso che vi guiderà alla scoperta della cattedrale.

Giunti sul lato nordorientale dedicatevi alla Giralda, la superba torre, simbolo della città. Con i suoi 94 metri di altezza (e 35 rampe di scale) è possibile raggiungere la cima e godere del panorama dall’alto della città. Una volta scesi dalla Giralda la prima cappella che incontrerete è quella di San Pietro. A seguire la Cappella del Mariscal con il Patio de los Naranjos e la tomba di Cristoforo Colombo.

– Real Alcazàr. Fatto edificare dai re castigliani Alfonso X e Pietro I, l’edificio mantiene il suo aspetto moresco: decorazioni, stucchi, archi abbelliscono l’Alcazàr, un tempo importante fortezza della città.

Al di là della Puerta Leòn, con il suo leone di guardia dipinto sulle maioliche, un grande cortile e le stanze fatte costruire per controllare i commerci con il Nuovo Mondo. Arrivando presto (l’apertura è prevista per le 9,30, escluso il lunedì, giorno di chiusura) è possibile accedere ad alcuni piani del palazzo ancora in uso dai reali spagnoli. Accanto si trova il Palazzo rinascimentale con una galleria costruita in una sezione delle antiche mura. Attraverso il portico potrete raggiungere il Patio de Bandera dove spesso si organizzano piccole mostre.

– Barrio Santa Cruz. E’ il più affascinante dei barrios della città. Schiacciato tra l’Alcazàr e la cattedrale di Santa Marìa, Barrio Santa Cruz è un quartiere che ospita interessanti negozi di antiquariato e souvenir, ristoranti e alloggi per turisti.

Nel cuore del barrio Aire de Sevilla, uno stabilimento termale di lusso all’interno di un palazzo seicentesco; per chi decide di rilassarsi tra saune, piscine termali e massaggi c’è anche una suggestiva teterìa, dove assaggiare diversi tipi di tè alla frutta e alle erbe, tra sontuosi arredi nordafricani.

– Parque Marìa Luisa. E’ il parco più bello di Siviglia. Pieno di angoli tranquilli in cui sostare e conoscere la flora, grazie ai pannelli esplicativi a disposizione dei più curiosi, il giardino ospita numerosi spazi commemorativi: monumenti che celebrano alcune tra le più importanti personalità spagnole. Tante anche le glorietas, piazzette dedicate ai sivigliani celebri.

Intorno al parco edifici sorti nel 1929, come la Plaza de Espana, simbolo della città di importanza pari alla Giralda. Caratteristiche di questo spazio le panchine presenti, ognuna dedicata alle diverse province spagnole. Dall’altro lato del parco due musei: il Museo de Artes y Costumbres Populares, con arredi, dipinti e costumi tipici dei sivigliani, e il Museo Arquelògico con reperti e fossili, ceramiche e pietre intarsiate risalenti al periodo preistorico.

Altre interessanti zone di Siviglia sono: Triana, la patria del flamenco, ricca di laboratori artigianali specializzati nella produzione di maioliche, El Arenal (zona sabbiosa), con la Torre del Oro e la Maestranza – uno dei templi della corrida spagnola –, San Vincente con l’Iglesia de la Magdalena, il Museo de Bellas Artes e quello dedicato al flamenco – Museo del Baile Flamenco – , e ancora la Macarena e La Cartuja.



(fonte: viagginews.com)

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