Eventi enogastronomici, aree verdi perfettamente conservate, manifestazioni musicali, architettura, dal barocco al liberty, spettacoli di teatro di strada. La città di Lubiana si presenta al pubblico di tutto il mondo fino al 30 giugno al padiglione sloveno di Expo Milano 2015. In linea con lo slogan dell'esposizione, la capitale slovena mette al centro i piatti tradizionali e i vini pregiati locali ma punta i riflettori anche su altri aspetti di una città che ha rinnovato la propria offerta turistica, attraverso eventi artistici e culturali in ogni stagione dell'anno. Sebbene Lubiana non possieda delle attrattive famose in tutto il mondo, gode di una particolarità che la rende speciale: è al passo con le moderne città europee e, al tempo stesso, è riuscita a mantenere l'atmosfera tranquilla tipica di piccole località.
Affascinante, moderna, armoniosa, è una città antica, con 5000 anni di storia alle spalle, eppure è dinamica e adatta agli interessi dei giovani. La città. Tutti i cinque millenni della sua storia hanno lasciato un segno indelebile sulla città di Lubiana. Dall'Emona romana, la Colonia Iulia Aemona sorta nel 14 d.C., al centro storico con il castello medievale, dalle facciate barocche e i portali decorati ai tetti storti e i ponti pittoreschi sul fiume Ljubljanica e al parco Tivoli che penetra nel pieno centro della città. L'aspetto della capitale slovena è un intersecarsi tra il barocco di antichi palazzi riportati ad antico splendore da un recente restauro, l'art nouveau dei numerosi edifici costruiti a seguito del terremoto del 1895 e la distinguibile impronta novecentesca dell'architetto autoctono Jože Plečnik.
L'attenzione al passato si combina con un ritmo di vita del tutto moderno: l'età media degli abitanti è poco più di 30 anni e, grazie all'università e a istituti di fama mondiale, ha un vivace spirito creativo, tanto che viene visitata da scienziati, artisti, economisti. Nei dintorni della capitale, non mancano bellezze naturali, sentieri escursionistici e ciclabili. Non a caso, la Commissione europea ha conferito a Lubiana il titolo di "Capitale verde d'Europa per il 2016" per la sensibilizzazione ambientale dei cittadini, l'implementazione di una serie di misure urbane verdi nell'ultimo decennio e per l'impressionante rete di trasporti pubblici. Ad aprile scorso, inoltre, all'incontro mondiale del World Travel & Tourism Council (WTTC), Lubiana ha ricevuto il premio "Tourism for Tomorrow" come destinazione più sostenibile.
La leggenda. A rendere la città affascinante e misteriosa sono anche i suoi miti, primo fra tutti quello della sua nascita. Secondo la leggenda, infatti, Lubiana fu fondata da Giasone, il mitologico eroe greco che, dopo aver rubato il vello d'oro al re Aites, fuggì con Argo e i suoi compagni Argonauti, navigando fino alle sorgenti del Ljubljanica. Al ritorno, si fermarono vicino a un lago abitato da un grande mostro che Giasone affrontò e uccise. Quel mostro era il drago di Lubiana, oggi immortalato nello stemma cittadino e simbolo della capitale slovena.
Dalla bicicletta al battello. Uno dei modi migliori per muoversi a Lubiana è senz'altro la bicicletta. Nei centri di informazione turistica si trovano indicazioni per unirsi a un gruppo con una guida specializzata. Se invece si preferisce guardare la città dall'alto, si può raggiungere la cima del colle del Castello di Lubiana con una funicolare che parte da piazza Krekov: la vista panoramica conquista ogni visitatore. Ci sono poi altri modi per vedere la capitale slovena: c'è un trenino turistico che collega il centro con il Castello e che parte ogni ora da via Stritarjeva o anche un battello, per un giro turistico di un'ora, che parte dalla banchina Ribji trg sul lungofiume Cankarjevo nabrezje.
La tradizione sul piatto. Dal centro alla periferia di Lubiana, sono numerose le trattorie che offrono le più svariate specialità della cucina locale e di quella internazionale. La gastronomia slovena ha conservato ricette tradizionali, come la kranjska klobasa (salsiccia carniolana), le cosce di rana fritte, considerate una vera prelibatezza, e la torta Zmajeva potica. Non mancano i crauti, il gulasch, gli struccoli bolliti o cotti al forno.
Ogni giorno un evento. Lubiana vanta una filarmonica tra le più antiche del mondo e uno dei primi festival di jazz in Europa. Ogni anno, nella città si susseguono più di 14 mila eventi di musica, teatro, arti figurative e manifestazioni alternative e all'avanguardia. Il Jazz Festival Ljubljana si svolge a luglio e richiama musicisti celebri in tutto il mondo.
Sempre in estate, è in programma "Ana Desetnica", il festival internazionale di teatri di strada, con esibizioni in vari siti della città. Non manca l'offerta per i più piccoli con il Mini estate, il festival internazionale delle marionette previsto a luglio e ad agosto. Tra gli eventi estivi, spicca, infine, il Festival Lubiana, la cui prima edizione risale al lontano 1953.
Il calendario e gli ospiti di fama mondiale segnano l'apice dell'offerta culturale e artistica della capitale.
Italia e Slovenia. L'Italia e la Slovenia hanno un legame secolare. A Lubiana si possono visitare molti resti dell'antica città romana di Emona. Le mura meridionali, le rovine meglio conservate, sono state ripristinate nel periodo fra le due guerre dall'architetto Jože Plečnik. Secondo i dati forniti dall'ambasciatore sloveno a Roma, Iztok Mirošič, oggi l'Italia è il secondo partner commerciale della Slovenia dopo la Germania, con un interscambio di sette miliardi di euro ogni anno.
L'Italia è, inoltre, il principale partner turistico del Paese, con un giro d'affari di un miliardo di euro l'anno.
(fonte Ansa In Viaggio)

0 commenti:
Posta un commento