È un viaggio indietro nel tempo, un’immersione in un mondo che 4000 anni fa, quando in Europa l’uomo viveva ancora nelle palafitte, conosceva già uno sviluppo impressionante, un vero e proprio museo a cielo aperto, secondo alcuni il più grande e importante che il pianeta Terra possa vantare: naturalmente stiamo parlando di Luxor.
Un tempo capitale dell’antico Egitto, la città di Luxor è oggi capoluogo dell’omonimo governatorato e si trova nella Valle del Nilo, dal quale è divisa in due parti.
Mentre la sponda orientale, dove sorgono tra gli altri il Tempio di Luxor e il Complesso di Karnak, sembra essere stata maggiormente interessata dallo sviluppo e dalle influenze occidentali con la nascita di grandi hotel, spa, campi da golf, quella occidentale, quella baciata dal sole che tramonta, simbolicamente metafora del viaggio nell’aldilà, conserva ancora tutte le memorie dei personaggi che fecero grande l’antico Egitto. È qui che si trova la mitica Valle dei Re, è qui che si incontra l’altrettanto affascinante Valle delle Regine e che si ergono in tutta la loro immensità i Colossi di Memnon.
Cosa Vedere
Partendo dalla sponda occidentale dell’antica Tebe si inizia il tour da quella che è probabilmente la necropoli più famosa al mondo, la leggendaria Valle dei Re, incuneata nel fianco di una montagna e dimora eterna di oltre 60 faraoni del Nuovo Regno (1570- 1070 a.C.).
Spostandosi un po’ a sud-est si incontra poi l’altrettanto famosa Valle delle Regine, dove riposano mogli e figli dei grandi faraoni. Scoperta all’inizio del XX secolo, questa necropoli è costituita da oltre 70 tombe, soltanto alcune delle quali sono aperte alle visite. Purtroppo depredate di tutti gli oggetti e tesori un tempo depositati al loro interno, esse conservano ancora le decorazioni delle pareti, che offrono comunque uno spettacolo eccezionale. Da non perdere è la tomba di Nefertari, di gran lunga la più suggestiva.
Sempre sulla sponda ovest, avvicinandosi al Nilo, sorgono gli imponenti Colossi di Memnon, statue la cui altezza raggiunge i 18 metri. Probabilmente rappresentazioni di Amenhotep III, i colossi erano posti all’ingresso dell’ ormai ex suo tempio funerario, del quale rimangono pochi resti a causa dei ripetuti saccheggi.
Lasciando la sponda ovest, non si possono tralasciare la meraviglie che sorgono nella parte ad est del Nilo. Primo fra tutti il Tempio di Luxor, alla cui costruzione contribuirono famosi faraoni tra cui Tutankamon, Hatshepsut, Ramsete II e Amenhotep III, i quali non a caso vantano, all’interno del tempio stesso, numerose statue e raffigurazioni a essi dedicate. Vero e proprio “documento”della vita dell’antico Egitto, questa spettacolare costruzione merita una visita soprattutto di sera, quando la magia delle luci, semmai ce ne fosse bisogno, ne aumenta a dismisura il fascino.
Infine il Complesso di Karnak che, in un’area che raggiunge un’estensione di 2 kilometri quadrati, vede sorgere un numero impressionante di templi, fatti realizzare nel corso di 1500 anni da oltre 30 faraoni.
Da Non Perdere
La Valle dei Re rappresenta uno di quei luoghi da vedere almeno una volta nella vita, un mondo nascosto la cui storia inizia 1500 anni prima della nascita di Cristo. In effetti i faraoni vissuti prima del Nuovo Regno avevano ricevuto sepolture più sobrie, accontentandosi di tombe-piramidi e tempietti. Fu Amenofi I a scegliere di voler “riposare” tra le rocce, e la sua idea fu seguita dai sovrani che lo succedettero, che fecero costruire le proprie tombe nella valle. Il risultato oggi, è uno spaccato straordinario della vita del tempo, degli usi e costumi, delle tradizioni, della vita quotidiana raccontata dai graffiti che ricoprono le pareti delle camere funerarie e dagli oggetti lasciati al loro interno.
Le tombe che costituiscono questo fantastico complesso presentano in linea di massima tutte una simile struttura con un lungo corridoio a simboleggiare il passaggio all’aldilà, un’anticamera, e la camera funeraria vera e propria, dove veniva deposto il corpo del faraone. Di esse non tutte sono sempre visitabili e talvolta, per tutelarne la conservazione, si procede con un’apertura a rotazione. Tra le tante tuttavia, una delle più famose è sicuramente la tomba di Tutankamon, davvero eccezionale non tanto per la sua bellezza, quanto piuttosto perché contiene ancora il corpo del sovrano. Scoperta il 4 luglio 1922 dopo lunghi anni di ricerche, questa tomba costituita da diverse stanze collegate da stretti corridoi, si rivelò un vero e proprio “tesoro nel tesoro” per l’enorme quantità di ricchezze rinvenute al suo interno. Vasi di alabastro, teste dorate di animali, statue, suppellettili e decorazioni ornavano la dimora eterna di Tutankamon, offrendo uno spettacolo a dir poco affascinante. Oggi tutte queste ricchezze sono conservate al Museo Egizio del Cairo, ma una visita alla tomba del sovrano resta pur sempre un “must” per chi si trova a Luxor.
Intrattenimenti
Proprio per celebrare la grande scoperta della Tomba di Tutankamon, ogni anno il 4 novembre la città di Luxor organizza il famoso “King Tut International Festival”, una manifestazione unica che appassiona gli egiziani, e che affascina i turisti. La città si riempie infatti di luci e di addobbi, e si anima di eventi. Teatro di quello che è diventato il “Luxor National Day”, è il grande spazio antistante il tempio di Luxor, dove la gente si riunisce per ricordare il memorabile evento.
Nel mese di ottobre Luxor ospita un altro interessante evento, il “Pharaonic Wedding Festival”, nel corso del quale una quarantina di coppie celebrano il loro matrimonio nei templi del Complesso di Karnak. È una manifestazione in cui viene ricostruito l’ambiente degli antichi matrimoni faraonici, per uno spettacolo che è un mix di fascino e tradizione per chi lo osserva.
Due settimane prima dell’inizio del Ramadan si tiene poi il “Festival of Moulid of Abu el-Haggag”, per una due giorni di feste e folklore per le strade della città in onore dello sceicco che aveva scelto la città di Luxor come luogo per il suo ritiro spirituale.
(Fonte Tiscali Viaggi)

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